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IL PINO D’ALEPPO: Nel cuore della Riserva Naturale Stornara

Nel cuore della Riserva Naturale Stornara, nel territorio di Palagiano, si trova la località conosciuta come Pino di Lenne, che prende il nome dalla presenza di estesi boschi di pino d’Aleppo e dalla vicinanza del fiume Lenne, un corso d’acqua che attraversa il territorio per circa 24 km prima di sfociare nel Mar Ionio. Questa combinazione tra la vegetazione predominante e il corso d’acqua ha dato origine al toponimo “Pino di Lenne”, che identifica un’area di straordinaria bellezza naturalistica e valore storico.

All’interno di questa località, immerso nella vegetazione della riserva, si erge un esemplare monumentale di pino d’Aleppo, riconosciuto come uno dei più antichi d’Europa. Con un’età stimata di oltre 300 anni, questo albero rappresenta un importante patrimonio botanico, simbolo di resilienza e parte integrante dell’identità culturale della comunità locale. La sua imponenza è evidente dall’altezza di circa 20 metri e dalla circonferenza del tronco che raggiunge i 4 metri, mentre la chioma ampia e maestosa offre un’ombra estesa e accogliente, testimoniando la sua capacità di resistere a secoli di cambiamenti climatici e ambientali.

La Riserva Naturale Stornara, che si estende per circa 7 km lungo la fascia costiera ionica, è caratterizzata da un ecosistema ricco di biodiversità tipica della macchia mediterranea. Intorno all’esemplare monumentale di pino d’Aleppo, è possibile osservare specie vegetali come fillirea, corbezzolo, ginepro rosso, lentisco, ginestre, cisti, rosmarino e asparago pungente.

Questa varietà floristica contribuisce alla stabilità dell’ecosistema dunale, offrendo rifugio e nutrimento a numerose specie animali e favorendo la conservazione dell’equilibrio ambientale. La presenza di questo habitat così variegato non solo arricchisce il paesaggio naturale, ma rappresenta anche una risorsa preziosa
per studi botanici, faunistici e ambientali.

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Pino d’Aleppo_ph di Margherita Capodiferro_2°Piano ArtResidency_2017_ZNSprojectAPS/ETS

Consapevole del valore di questo patrimonio naturale, la comunità di Palagiano, in collaborazione con la Pro Loco e altre istituzioni, è impegnata attivamente nella tutela e valorizzazione dell’area del Pino di Lenne. Sono stati creati percorsi botanici che guidano i visitatori alla scoperta delle principali essenze mediterranee, punti di osservazione per ammirare la fauna locale e aree attrezzate per pic-nic che consentono di vivere momenti di relax immersi nella natura. I sentieri, delimitati da staccionate in legno per garantire la sicurezza dei visitatori e la conservazione dell’ambiente, sono arricchiti da cartelli informativi che riportano immagini e descrizioni delle specie vegetali e animali presenti nel bosco. Questi pannelli didattici offrono un’esperienza immersiva ed educativa, permettendo ai
visitatori di riconoscere la ricca biodiversità della riserva e comprendere l’importanza della sua tutela.

È possibile apprendere curiosità sulle principali piante aromatiche, sugli arbusti tipici della macchia mediterranea e sulle diverse specie faunistiche che popolano l’area, tra cui uccelli migratori, piccoli mammiferi e rettili.
Oltre ai percorsi informativi, sono stati allestiti spazi per l’osservazione della fauna e aree dedicate a laboratori all’aperto, rivolti in particolare alle scuole e alle famiglie. Durante le visite guidate, gli esperti illustrano l’ecosistema della riserva e l’importanza della conservazione ambientale, sensibilizzando i partecipanti sul ruolo fondamentale che ognuno può svolgere nella protezione del patrimonio naturale. Queste iniziative mirano a promuovere un turismo sostenibile e consapevole, in grado di valorizzare le bellezze del territorio senza comprometterne l’integrità e favorendo il rispetto per l’ambiente.

Il Pino d’Aleppo non è solo un esemplare arboreo di straordinaria rilevanza botanica, ma anche una testimonianza viva della storia del territorio e delle tradizioni locali. La sua presenza secolare ha accompagnato le generazioni di abitanti e visitatori, radicandosi nella memoria collettiva come simbolo di connessione tra natura e cultura.

La salvaguardia di questo albero e dell’area circostante è fondamentale per garantire che le future generazioni possano continuare a godere di questo inestimabile tesoro, preservando al contempo l’identità e la storia del territorio di Palagiano.

L’impegno delle istituzioni locali e della comunità è la dimostrazione di quanto sia importante proteggere e valorizzare simili patrimoni naturali, che raccontano la storia di un luogo e rappresentano un legame indissolubile tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda.

 

(Le informazioni riportate sono state fornite da Pro Loco Palagiano e costituiscono una relazione fornita dall’Agronomo Carmelo Tancorra)