Palagiano e la Clementina del Golfo di Taranto IGP
Palagiano è conosciuta come la “Città delle Clementine”, cuore della produzione della pregiata Clementina del Golfo di Taranto IGP, dal gusto dolce, la polpa succosa e la quasi totale assenza di semi. La posizione strategica di Palagiano, nell’Arco Jonico Occidentale tarantino, tra il mare, la Riserva naturale della Stornara e la terra delle Gravine Joniche, le offre un clima ideale con caratteristiche uniche e fertili per il terreno. Ciò ha permesso ai suoi agricoltori di produrre ottime qualità di Clementine riconosciute e richieste ovunque, tanto da averle valso il riconoscimento di “Città delle Clementine”.
Mille e una ipotesi sulle origini
Secondo alcune fonti, l’origine della Clementina sarebbe accidentale, scoperta per caso nel 1898 da Fra Clément Rodier (da qui si presume il nome) nel giardino del suo orfanotrofio a Misserghin, in Algeria. Tuttavia si ipotizza sia stato un altro frate, Pierre Clément, a creare l’ibrido nel proprio giardino. Non sapremo mai quale delle due versioni sia reale, tuttavia, entrambe fanno riferimento alla derivazione del nome dai frati. Secondo un’altra ipotesi l’origine dell’ibrido tra mandarino e arancia dolce sarebbe molto più antico e di origine Cinese o Giapponese e successivamente, dalla seconda metà dell’800, introdotto dai frati nel Mediterraneo.

Citrus Clementine Hort. ex Tanaka
Secondo il botanico Tanaka si tratterebbe di un agrume simile al mandarino di Canton, il Citrus Clementine Hort, diffuso in Cina. A prescindere dalle origini, immediatamente si assiste alla sua repentina diffusione, per giungere con il tempo a colture specializzate e solo nel 2003 al riconoscimento della certificazione IGP, marchio di Indicazione Geografica Protetta, riservata ai frutti di clementine derivanti dalla specie “Citrus Clementine Hort. ex Tanaka” che distingue il frutto dalle classiche clementine per gli aromi peculiari e le caratteristiche organolettiche.
La Sagra del Mandarino
La Sagra del Mandarino è la tradizionale manifestazione organizzata dagli anni ‘90, tra novembre e dicembre, per valorizzare e promuovere il prodotto tipico che piů caratterizza il territorio, le Clementine. La manifestazione ha registrato nel tempo l’alternarsi dell’organizzazione da parte delle realtà culturali del territorio con il patrocinio del Comune giungendo nel 2022 alla XXIX edizione. Caratterizzata da stand espositivi dei prodotti tipici, non solo Clementine ma anche Arance e mandarini, con la partecipazione delle Aziende Agricole Locali, offre seminari tematici, degustazioni, mostre, presentazioni ed attività che coinvolgono le Scuole, i bambini e le famiglie al fine di promuovere, valorizzare e diffondere la conoscenza della produzione dell’eccellenza locale diffusa in tutto il mondo.
Dalla Terra delle Gravine ai Mercati Globali
A partire dal 2023 Palagiano continua ad espandere i suoi orizzonti, portando le sue eccellenze agroalimentari e prodotti tipici nei mercati globali. Con il supporto delle istituzioni locali e il coinvolgimento dei produttori, le Clementine IGP e gli altri prodotti tipici del territorio sono destinati a conquistare sempre più palati internazionali. Un’opportunità e un forte impegno verso le nuove generazioni, con l’obiettivo è rafforzare la competitività del settore agricolo.

Gusto e benessere a 360°!
Il gusto dolce, la polpa succosa e la quasi totale assenza di semi della Clementina, la rende protagonista in innumerevoli ricette culinarie e processi di trasformazione agroalimentare. Dalla polpa alla buccia ogni elemento è salutare e utile per gustare ricette dolci e salate. Dai succhi e spremute alle marmellate, liquori, dolci e gelati, è buonissima anche per aromatizzare con il suo succo tantissimi piatti, dalla carne al pesce ai risotti. Dalla cucina alla produzione di cosmetici, la Clementina trova applicazione anche nella preparazione di lozioni e maschere tonificanti per la pelle. Insomma, 360° di gusto e benessere!
Conclusioni: Un Viaggio Nella Storia e nel Gusto
Palagiano offre un’esperienza unica di viaggio nel tempo, tra leggende e produzioni autoctone di rara preziosità, bontà agroalimentari e benefici salutari. Il periodo di raccolta va grossomodo da ottobre a gennaio e ciò spiega la tipica usanza ludica della popolazione locale, nell’utilizzare le bucce durante il periodo natalizio nel gioco della Tombola. Dal clima alla cucina, dalle tradizioni all’aspetto ludico, ogni motivo è buono per visitare questa comunità pugliese e assaporare personalmente la sua affascinante ricchezza culinaria.

